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Il mancato pagamento dell'IVA non può costituire una frode" "il semplice fatto che l'acquirente sapesse o avrebbe dovuto sapere che il venditore si trovasse in difficoltà finanziarie non può implicare che tale acquirente abbia commesso un abuso di diritto nè il diniego del diritto a detrazione dell'IVA

Cassazione e Corte Costituzionale intervengono nella disciplina dei delitti di omesso versamento Iva e omesso versamento di ritenute certificate.

Non sussiste il reato di omesso versamento di ritenute dovute sulla base della dichiarazione del sostituto d’imposta in mancanza di prova del rilascio delle certificazioni ai sostituti. Il provvedimento attuativo (D.lgs. 158/15) ha ampliato la fattispecie penale andando oltre i paletti indicati dalla delega-Corte Cost. 14 luglio 2022, n. 175

Cassazione penale n. 21258 dell'1 giugno 2022-"Applicabile l'esimente di particolare tenuità del fatto anche in ipotesi di omesso versamento Iva molto rilevante purché il debito erariale superi di non oltre il 10% la soglia di punibilità e vi sia scarsa gravità complessiva della condotta".

Regime Iva ai fini dell’attività didattica svolta telematicamente

Cassazione penale n. 20551 del 26 maggio 2022-"Legittimo il sequestro finalizzato alla confisca del profitto del reato di emissione di fatture false solo se l’entità dei beni confiscabili è rapportata al compenso percepito dall'emittente e non al profitto eventualmente conseguito da terzi"

Cassazione penale n. 19651 del 19 maggio 2022-"Irrilevante per l'esclusione del dolo di omesso versamento Iva la crisi di liquidità dell'impresa dovuta agli insoluti dei clienti, purché rimangano entro una percentuale fisiologica"

Cassazione n. 11717 del 12 aprile 2022-"In forza del principio di vicinanza della prova grava sul contribuente l’onere di dimostrare eventuali mutamenti del mercato o della propria attività che possano giustificare l’applicazione di percentuali diverse in vari periodi d’imposta”.

Cessione di partecipazioni rivalutate: novità in tema di verifica dell’abusività dell’operazione Interpello del 25 marzo 2022, n. 156/2022

Cassazione penale n. 13936 dell'11 aprile 2022-"Legittimo il dissequestro delle somme necessarie per pagare le imposte sui profitti illeciti in osservanza del principio di proporzionalità, pena la sostanziale inibizione e la definitiva paralisi dell'operatività economica dell'impresa"

Cassazione penale n. 13167 del 6 aprile 2022-"Legittimo il sequestro dell'intera impresa solo se è significativo l'utilizzo strumentale alla consumazione dei reati, pena la violazione del principio di proporzionalità. Da evitare l’esasperata compressione del diritto di proprietà e di libera iniziativa economica"

Cassazione penale n. 12236 del 4 aprile 2022-"La confisca tributaria può essere applicata nonostante la prescrizione del reato, ma se disposta per equivalente, non può essere mantenuta per fatti anteriori all’entrata in vigore dell’art. 578 bis cpp e alla sua modifica avvenuta con L. n. 3/2019, visto il suo carattere afflittivo"

Cassazione penale n. 8620 del 15 marzo 2022-"Il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti sussiste anche quando l'emittente fattura e poi restituisce al cliente parte dei soldi in contanti. C'è accettazione del rischio che la complessiva operazione sia sostenuta anche da un fine di evasione".

La tassazione delle plusvalenze da partecipazioni nel regime impositivo c.d. “res non dom”

Cassazione penale n. 8557 del 14 marzo 2022-“L’omesso deposito degli atti relativi a intercettazioni disposte in un diverso processo, non ne determina l’inutilizzabilità. Il contenuto delle conversazioni intercettate può essere acquisito senza il rispetto di particolari formalità”.

Richiesta di archiviazione Procura di Treviso del 14 marzo 2022-“L’importanza delle indagini difensive penali e la necessità del loro ingresso anche nel procedimento tributario: un’occasione per sfoltire il contenzioso fiscale”

Cassazione penale n. 7882 del 4 marzo 2022-"La confisca per equivalente non può essere applicata in caso di estinzione del reato per fatti commessi prima dell’entrata in vigore dell’articolo 578 bis Cpp, attesa la sua natura di norma processuale dal carattere afflittivo, pena la violazione del principio di legalità".

Cassazione n. 5174 del 17 febbraio 2022-"Nessuna tassazione separata in caso di plusvalenze realizzate a seguito di cessioni onerose di terreni già edificati, anche quando l’alienante ha presentato domanda per la demolizione e ricostruzione dell’immobile e, dopo la compravendita, l’acquirente abbia richiesto la voltura nominativa dell’istanza. Ciò che rileva è l'originaria destinazione urbanistica e non quella ripristinata in seguito all’intervento".

Cassazione, ordinanza n. 5059 del 16 febbraio 2022-"La mancanza della sede operativa e l'omessa tenuta della contabilità del cedente sono circostanze inidonee a provare la consapevolezza del cessionario circa la natura fittizia delle operazioni".

Cassazione, ordinanza n. 3311 del 3 febbraio 2022-"Valida la notifica dell’accertamento ai soci senza previo accertamento del debito erariale nei confronti della società non più esistente. A seguito dell'estinzione dell'ente viene in rilievo un responsabilità dei soci per debito proprio".

Lo Studio legale prof. Avv. Francesco Moschetti

fondato a Padova nel 1974 dal Prof. Avv. Francesco Moschetti ordinario dell'Università di Padova, è specializzato in diritto tributario italiano, europeo e internazionale e in diritto penale tributario.

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"Codice tributario per studenti"

È con particolare soddisfazione che segnaliamo la pubblicazione del “Codice tributario per studenti”, dedicato proprio agli studenti di diritto tributario. Trattasi di un lavoro frutto della collaborazione con dott.ssa Beatrice Ferrari. Nel Codice è raccolta la normativa essenziale (non solo tributaria), ma anche la giurisprudenza nazionale ed europea, richiamata dai manuali istituzionali di diritto tributario e approfondita nei quindici anni di lezioni presso l’Università di Padova – sede di Rovigo. Sono riportati anche documenti di altri ordinamenti tributari a noi vicini (Ley General Tributaria spagnola e Abgabenordnung tedesco) importanti ai fini comparatistici, ed alcuni documenti di rilevanza storica (dichiarazione di Schuman del 1950). Abbiamo pensato di dedicare una parte del codice anche ai documenti che spesso segnano il rapporto giuridico tributario (processo verbale di constatazione, avviso di accertamento, iscrizione a ruolo, cartella di pagamento, ricorso)


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"Diritto Tributario Europeo Codice sistematico"

Il Codice sistematico di Diritto Tributario Europeo, nella sua prima parte, riproduce le Direttive ed i Regolamenti UE di maggiore applicazione pratica, tra cui la VI Direttiva Iva, la Direttiva “fusioni e scissioni” e la Direttiva che disciplina la Cooperazione Amministrativa tra Stati membri. Tale parte è quindi completata dalla riproduzione di documenti di importanza fondamentale, quali la “Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del Cittadino” (1789), la “Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo” (1948), la “Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali” (1950) e la “Carta di Nizza” (2000). Nella seconda parte, sono state selezionate alcune tra le più importanti decisioni della Corte di Giustizia U.E., suddivise per argomenti ed evidenziate nei passaggi di maggior rilievo, tra cui spiccano le sentenze sotto indicate. Completano il tutto gli indici cronologici ed analitici, suddivisi in base agli argomenti trattati dalle decisioni della Corte ed in base ai principi dalla stessa espressi.


La giustizia
nella storia

"Dove si tratta di togliere definitivamente un diritto al pubblico o al privato, o di irrogare una pena, è necessaria la maggior rettitudine dei giudizi, e quindi i maggiori lumi di mente, la maggior imparzialità di cuore nei giudici, e una matura discussione nelle deliberazioni…”

G.D. Romagnosi, Principi fondamentali di diritto amministrativo onde tesserne le istituzioni, Prato, 1835


"Praticando la giustizia diveniamo giusti, la temperanza temperanti, la fortezza forti.”

Aristotele, Etica Nicomachea, par. 1103b


“Quel che importa è che voi facciate attenzione se io dico cose giuste o meno perché questa è, in fin dei conti, la virtù del giudice, mentre quella dell’oratore è di dire la verità”.

Platone, Apologia di Socrate

 

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